Primo rullo medio formato sfornato dopo la visione di centinaia di foto meravigliose su flickr e il conseguente acquisto compulsivo online. Cercavo una macchina a basso costo, tipo una Kiev 88, ma su Ebay sembrano merce rara e costosa. Quando ormai le mie speranze erano ridotte a un lumicino, ecco apparire l’inserzione bazza: due Bronica (una SQ-A e una SQ-Ai), due obiettivi, pentaprisma con misura dell’esposizione in priorità dei tempi, grilletto per scatto rapido, 3 magazzini (due 120 e uno 220). Insomma, due corpi completi al prezzo di uno: ovviamente nel giro di qualche giorno ero già d’accordo con il venditore e l’affare era concluso! :)
Ma passiamo alle note “dolenti”: credevo che le macchine fossero completamente meccaniche, come la Hasselblad 500CM (molto costosa, ma che che ho puntato in un momento di particolare compulsione!), invece no! Abbisognano di batteria, altrimenti non scattano! Mentre per la SQ-Ai la ricerca è stata facile (4 pile bottone da 1,55V), la SQ-A si è dimostrata richiedere una misteriosa pila stilo da 6V. Tanto misteriosa non è, però l’ho ordinata su ebay perchè costano abbastanza…
Altra nota dolente: su una delle due macchine il magazzino è difettoso, ergo non si riesce a togliere. Non sarebbe un grosso problema visto che per ora tengo un 120 sulla A e un 120 sulla Ai (il 220 è inutilizzato, si trovano le pellicole???), se non fosse che… nei magazzini c’è una lastra di metallo, chiamata volet (o dark slide in inglese), che viene inserita dentro al magazzino quando lo si vuole sostituire a caldo (cioè anche se non è ancora terminato). Eh sì, perchè una cosa bella del medio formato è che i rulli si possono disaccoppiare dal corpo macchina (proprio grazie al magazzino). Questo significa che posso iniziare a scattare in bianco e nero, poi a metà rullo, togliere il magazzino che lo contiene e metterne un altro con un rullino a colori, poi ripassare a quello in bianco e nero. Questa scelta è dettata sicuramente dal fatto che i rullini 120 sono da 12 pose, un pò pochine per certi usi, quindi la flessibilità del magazzino intercambiabile mitiga il problema precedente. Dicevamo, il volet… Quando il volet è inserito, il magazzino si può staccare e, nelle Bronica SQ (ma credo anche in tutte le altre medio formato), il pulsante di scatto è bloccato. Il mio magazzino, essendo sfigato, non bloca il meccanismo di scatto ahimè…E, ancora più ahimè, me ne sono accorto dopo aver scattato 6 fotogrammi… Ho pensato di riavvolgere il rullo, ma non volevo fare guai e mi sono limitato a finirlo, perchè non vedevo l’ora di farlo sviluppare (in attesa di farlo da me…)!
Qui sotto 4 scatti senza pretese, ma per me a scopo “diario”, per ricordarmi che foto ho fatto e come ho settato la macchina! Queste sono scattate in casa con luce pessima, tutte tra 1/30 e 1/15 di secondo a TA. Rullo tirato due stop (la T-Max, così come la Tri-X, è spettacolare tirata!!!)
Cosa posso dire:
1) il mirino (il pozzetto) è GIGANTE! Una figata focheggiare guardandoci dentro, anche se l’immagine risulta specchiata, bisogna farci l’abitudine :P
2) tutto l’armamentario è PESANTE, ma sul serio! E’ ingombrante, all’inizio scomodo se si viene dal mondo reflex, traumatico oserei dire :)
3) se si vuole leggere tutto in chiave zen, questo approccio alla fotografia mi intriga molto: concettuale, lento, riflessivo. Devi seguire un rituale: carichi il fotogramma; impugni il corpo macchina, lo abbracci quasi, lo senti vivo in mano tua; metti a fuoco su quella ghiera enorme, chinato sul pozzetto e quasi prostrato verso il tuo soggetto; chiudi l’otturatore, lo specchio sbatte con forza e lo senti, eccome! C’è un legame invisibile che ti lega alla macchina, lo stesso legame di rispetto verso il mondo che guardi attraverso le lenti dell’obiettivo. E’ come riemergere dopo alcuni secondi di apnea: senti la fatica, ma anche l’eccitazione per il risultato raggiunto. E il formato quadrato è una sfida nuova, un approccio diverso.